Tavolo Tecnico EFRUD con stakolders e associazioni di categoria

Il 23 settembre si sono riuniti a Roma, nella sede della Fondazione Metes, 11 rappresentanti di importanti aziende agroalimentari della regione allo scopo di assistere alla presentazione delle attività progettuali e delle loro principali risultanze, nonché per fornire le loro impressioni circa l’impiego e la diffusione della soluzione di refrigerazione proposta.

 La mattinata ha avuto inizio con la proiezione del filmato realizzato dal partner ITENE che testimonia la sperimentazione EFRUD condotta a Roma per fornire un quadro immediato dello spirito del progetto e delle attività realizzate.


 Successivamente, Laura Svaluto Moreolo ha illustrato più nel dettaglio la soluzione dimostrata nel progetto e ha aperto il dibattito ai partecipanti. Innanzitutto i partecipanti hanno presentato l’azienda che rappresentavano. Hanno preso parte all’incontro:

 Italia Alimentari. Multinazionale che opera nel campo delle produzini alimentari d’eccellenza. Nel suo stabilimento di Paliano (FR) operano 45 dipendenti impiegati nella produzione di prosciutti cotti, arrosti
e specialità al forno. Consegnano sia all’interno che all’esterno del GRA.

Gelit srl. Azienda fondata nel 1977 con sede a Doganella di Ninfa (LT) produce e distribuisce piatti pronti surgelati. Ha 145 dipendenti ed effettua le sue consegne prevalentemente all’esterno del GRA.

Francia Latticini S.p.A. Azienda fondata nel 1987 ha tre stabilimenti per la lavorazione di prodotti lattiero caseari. In quello di Sonnino (LT) operano 150 dipendenti. Consegnano sia all’interno che all’esterno del GRA.

Plasmon. Produce alimenti per l’infanzia e dietoterapeutici dal 1902. Ha sede a Latina dove lavorano 400 dipendenti. Consegna sia all’interno che all’esterno del GRA.

Cesare Fiorucci S.p.A. Fondata nel 1850 a Roma, produce insaccati, formaggi e aceto balsamico. Oggi ha 5 stabilimenti produttivi, di cui uno negli Stati Uniti per il mercato americano. Nella sede di Pomezia lavorano più di 500 operai oltre ai ricercatori, ingegneri e biologi che operano nel Centro di Ricerca per lo studio di nuovi prodotti, imballaggi e tecnologie. Distribuisce sia all’interno che all’esterno del GRA.

Cargo Srl – Produce prodotti ortofrutticoli dal 1997 e impiega nella sua sede di Maccarese 13 dipendenti. Distribuisce sia all’interno che all’esterno del GRA.

FINDUS – C.S.I. Compagnia surgelati italiani S.p.A. Società che produce cibo surgelato destinato alla commercializzazione al dettaglio. È in Italia con il suo stabilimento di Cisterna di Latina (LT) dal 1964. Consegna prevalentemente al di fuori del GRA.

Centrale del latte di Roma. Si costituisce come società nel 1933. Oggi produce latte e derivati e impiega circa 180 dipendenti. Distribuisce sia all’interno che all’esterno del GRA.

Birra Peroni. Industria birraria, ha tre stabilimenti a Roma, Bari e Padova più una malteria a Pomezia. Impiega a Roma 220 dipendenti e consegna sia all’esterno che all’interno  del GRA, compreso il centro storico cittadino.

ICA Foods. Produce e distribuisce snack salati ed è presente in più di 25 paesi del mondo.
 La rete di distribuzione in Italia invece comprende 80 centri di distribuzione diretta, 750 venditori in azione sul territorio nazionale e oltre 55.000 punti vendita raggiunti ogni settimana.

Bolton Alimentari. Fa parte del Gruppo Bolton e produce conserve a base di pesce, crostacei e molluschi. Nella sede di Aprilia impiega 98 dipendenti.

 Dopo il giro di presentazioni, i partecipanti hanno avviato la discussione sulla base dell’elenco di domande loro fornito come guida:


  • Se dovesse esprimere un giudizio, quanto è attenta la sua azienda al tema della sostenibilità in generale?
  • Se dovesse esprimere un giudizio, quanto è attenta la sua azienda al tema della logistica sostenibile?
  • Esiste nella sua azienda un programma di sostenibilità ambientale?
  • Quanto è probabile che la sua azienda investa in logistica sostenibile nei prossimi 5 anni?
  • Aveva mai sentito parlare prima di questo incontro di refrigerazione passiva?
  • Ad oggi, quali pensa siano le criticità/opportunità di questo tipo di soluzione?
  • Pensa che la sua azienda possa essere interessata a ricevere maggiori informazioni su questa tecnologia?
  • Pensa che la sua azienda possa essere interessata ad inserire veicoli refrigerati tramite l’accumulo di frigorie all’interno della propria flotta?


La maggior parte delle aziende coinvolte valuta di avere un’attenzione media o alta rispetto ai temi della sostenibilità ambientale. Solo tre partecipanti denunciano un’attenzione scarsa verso il tema. Per quanto riguarda la logistica sostenibile l’attenzione si è rivelata media o scarsa in 10 casi e alta solo in un caso.

Cinque aziende ci hanno riferito dell’esistenza di programmi di sostenibilità ambientale a fronte  di sei che ancora non ne hanno attivati. D’altra parte solo 5 degli 11 rappresentanti aziendali reputa probabile che la propria azienda investa in logistica sostenibile nei prossimi 5 anni.

Solo un partecipante ha ammesso di aver già sentito parlare dell’accumulo di frigorie in precedenza, ma tutti hanno segnalato comunque di non avere abbastanza informazioni in materia.

In sei hanno manifestato l’interesse a ricevere maggiori informazioni in futuro. Tra le possibili criticità individuate durante il dibattito in merito all’utilizzo della tecnologia presentata, i costi ingenti e il fatto che probabilmente il nostro Paese non è ancora pronto a recepire soluzioni ambientali tanto innovative. Maggiori indubbiamente le opportunità rappresentate dal progetto che i partecipanti hanno riconosciuto: promozione di un sistema meno inquinante, garanzia di un sistema di qualità efficiente e controllato, sostegno al km0.

 In conclusione è stato chiesto se ci fosse la possibilità concreta che le aziende coinvolte integrassero mezzi ecologici nella propria flotta nel prossimo futuro. I partecipanti si sono dimostrati abbastanza aperti, e i sei che hanno negato tale possibilità l’hanno motivata prevalentemente con ragioni di tipo logistico e di organizzazione del lavoro, o perché la distribuzione è affidata a ditte esterne e quindi l’azienda non ha voce in merito ai veicoli impiegati, o perché i volumi prodotti e distribuiti sono tali e tanti da non consentire nel breve periodo una riorganizzazione della logistica.

A chiusura della mattinata, visto l’interesse riscontrato, a ciascun partecipante sono state consegnate 10 copie delle brochure di progetto perché ne dessero diffusione.

 

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