Un innovativo sistema ridurrà l’impatto ambientale della distribuzione refrigerata nelle città

Il traffico delle merci nelle città produce un grande impatto ambientale. L’incidenza tra gli inquinanti è del 20% per le emissioni di CO2 e fino al 60% per le PM10 (particolato sospeso). In particolare, la distribuzione refrigerata delle merci deperibili, somma l’inquinamento dovuto al normale consumo di carburante del veicolo, anche le emissioni prodotte dai frigoriferi auto-raffreddanti e, per quanto riguarda il rumore, si aggiunge quello prodotto da questi sistemi a quello del veicolo stesso.


Il Progetto Europeo EFRUD ha sperimentato – sul campo – un nuovo modo per effettuare la distribuzione di merci deperibili (refrigerate) che potrà minimizzare l’impatto ambientale (emissioni di gas inquinanti e rumore) nelle città, soprattutto nei centri storici.

Questa iniziativa, finanziata dal programma LIFE+ della Commissione Europea, vuole migliorare la qualità della vita nelle città europee e dimostrare la fattibilità di una soluzione efficace per una tematica (trasporto merci refrigerate) che ha una notevole rilevanza sull’ambiente urbano.

Il Prototipo

EFRUD ha utilizzato un sistema di trasporto che combina sia le innovazioni già disponibili nel mercato che le nuove evoluzioni. In particolare, il prototipo utilizzato per la sperimentazione, ha incorporato una innovativa cassa di refrigerazione “ad accumulo di frigorie”, senza quindi l’utilizzo di un compressore ausiliario, che durante le operazioni di distribuzione, è in grado di mantenere la temperatura necessaria alle merci trasportate senza richiedere supplementi di energia al veicolo.

Grazie anche all’utilizzo, per la sperimentazione, di un veicolo bimodale, che ha utilizzato la modalità elettrica nel centro delle città e carburante tradizionale per la circolazione fuori dell’area urbana, il sistema ha permesso di evidenziare il miglioramento dell’efficienza energetica, rispetto ad un veicolo tradizionale pari a:

ü  Circa il 25% per le emissioni di CO2 ;

ü  Circa il 14% per le emissioni di NOX ;

ü  Circa il 22% per le emissioni di PM10.

Un’altra novità è stata l’utilizzazione di un sistema diagnostico di bordo, incorporato nel veicolo, che è stato in grado, oltre che monitorare il sistema di raffreddamento, anche di rilevare lo stile di guida del conducente e informarlo sul consumo di energia e sulle emissioni quando non utilizzava la modalità elettrica.

Un centro di controllo, durante la sperimentazione, ha rilevato i dati di ogni percorso per la diagnosi dell’impatto ambientale, dell’uso dell’energia, del corretto raffreddamento e degli stili di guida per identificare le misure correttive. Infine, è stata creata una piattaforma di e-learning per formare gli operatori verso il risparmio dell’energia.

La soluzione EFRUD può essere facilmente adattata a qualsiasi catena di fornitura (che richiedono temperature tra +2 e +7 °C). Questa nuova soluzione di trasporto non è significativamente più costosa delle tecnologie tradizionali e, in determinate condizioni logistiche e ambientali, può essere anche più conveniente (circa il 5% di variazione comparata ai sistemi standard)

Test sul campo

Le città di Roma e Valencia, nelle quali il clima richiede maggiori sforzi di refrigerazione, hanno avuto un ruolo chiave in questo progetto. I test sul campo del prototipo nella capitale italiana sono stati effettuati utilizzando diversi operatori, in reali situazioni di consegna e con diverse categorie di prodotto. Il potenziale del sistema nella città spagnola è stato analizzato grazie ad una simulazione.

L’efficienza del Sistema RAF™ nel mantenimento della qualità dei prodotti orticoli è stata efficacemente dimostrata da uno studio preliminare dell’INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione), che ha evidenziato una minore perdita di prodotto in termini di peso pur mantenendo inalterate le caratteristiche dei prodotti utilizzati nella sperimentazione.

Gli stakeholders e le parti interessate in questo processo di trasporto sono impegnati in entrambe le città ad analizzare l’elevata potenzialità del sistema.

Hanno partecipato allo sviluppo del Progetto EFRUD:

Il CONSORZIO TRAIN (Consorzio per la Ricerca e lo Sviluppo di Tecnologie per il TRAsporto INnovativo), organismo italiano a maggioranza ENEA che ha anche coordinato il progetto.

ROMA CAPITALE (10. Dipartimento Tutela Ambientale e del Verde – Protezione Civile, attraverso l’Osservatorio Ambientale sui Cambiamenti Climatici).

ITENE (Instituto Tecnológico del Embalaje, Transporte y Logística) in Spagna,

FONDAZIONE METES, istituto di ricerca e formazione Italiano.

Il Progetto EFRUD ha potuto contare su un budget da 1,5 milioni di euro, il 50% del quale è stato finanziato dall’Unione Europea attraverso il Programma LIFE+.

Roma, 30 settembre 2013

 

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